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Turismo: la valorizzazione dell’Alta Via dei Berici

28 settembre 2015


Ha inaugurato ufficialmente l’Alta Via dei Berici, progetto nato con l’obiettivo di promuovere il territorio dei Colli Berici anche al di fuori del Veneto.

Come spiegato dal Presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, il progetto, che coinvolge 130 chilometri e 17 comuni, è stato fortemente appoggiato dalla Regione, la quale lo ha economicamente sostenuto con il finanziamento di 270.000 euro nell’ambito dei progetti inter-Gal.
“E’ stato colto un obiettivo importante, dopo un lavoro iniziato molto tempo fa: credo che vada dato e merito a chi in questi anni si è dato da fare e ha superato difficoltà, mediato fra incomprensioni, posto rimedio ad errori.” ha commentato Ciambetti, “E’ grazie a chi ha lavorato e si è dedicato con passione a questo progetto se oggi l’ Alta VIA dei Berici è una realtà, una realtà che andrà rodata, messa a punto in maniera definitiva, ma che è già operativa. In un Paese dove l’ultimo arrivato arriva a mettere la bandiera sul lavoro altrui, credo sia giusto una volta tanto fare spazio ai veri promotori e protagonisti di questa avventura. Nella scorsa legislatura, se non sbaglio si era attorno al 2011, ricordo bene l’entusiasmo con cui Lucio Penzo mi parlò di questa opportunità. Ecco adesso va dato atto del lavoro svolto al Presidente IPA nonché sindaco di Villaga, Eugenio Gonzato, e al già citato Lucio Penzo, che in seno all’Unpli, l’Unione Nazionale delle Pro-Loco, rappresenta il Veneto, e ai sindaci che non si sono mai tirati indietro e che hanno motivato i loro colleghi quando recalcitravano. Un grazie sincero anche ad Attilio Schneck che da Presidente della Provincia si è adoperato per quest’opera, per la quale mi sollecitava come assessore regionale competente per i fondi europei che poi sono stati investiti: quando si fa un lavoro di squadra i risultati si vedono e in questo caso c’è da augurarsi che la nuova Alta Via possa essere da volano per la realtà locale”.
Ciambetti non ha dimenticato di sottolineare l’importanza del territorio dei Colli Berici e la necessità di tutelarlo, valorizzarlo e fare in modo che venga conosciuto a livello nazionale come internazionale, “soprattutto da quei segmenti turistici che amano scoprire nuove realtà e magari combinare natura, sport, cultura con l’enogastronomia, come abbiamo visto in altre Regioni ad iniziare dalla Toscana. Mi auguro che gli operatori turistici e la stampa specializzata colgano le suggestioni di questa nuova realtà, per altro prossima a Venezia o al bacino termale euganeo e servita dall’asse autostradale della A31, dunque vicina a mete ambite, ma anche sovraffollate per le quali i Berici possono rappresentare una autentica opportunità”.

“Comunque per tutti deve valere una considerazione” ha infine sottolineato Ciambetti, ”Non basta realizzare un’opera o mettere a sistema una rete di percorsi: il difficile viene adesso, perché quei percorsi vanno mantenuti e promossi, vanno curati e sistemati laddove emergano delle inefficienze, ma anche vanno diffusi e fatti conoscere divulgando, nel contempo, le mille altre occasioni che l’Alta Via dei Berici offre a partire dalla promozione dei prodotto locali, l’artigianato, l’enogastronomia”.



di Elisa De Conti

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