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Un bosco verticale a Treviso

Un nuovo "bosco verticale", un modello di edilizia residenziale sostenibile sorgerà a Treviso, a circa un chilometro dal centro storico, ideato dallo studio architettonico di Stefano Boeri, già protagonista di un progetto analogo sviluppato a Milano, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti e vinto premi come il «grattacielo più bello e innovativo del mondo»

Si tratta del progetto Cà delle Alzaie , tre edifici da sette piani ciascuno, collegati con il parco fluviale del Sile tramite un percorso ciclo-pedonale pubblico in costruzione nell'area.

La peculiarità di questo progetto, è rappresentato dalla presenza di centinaia di alberi, arbusti di grandi dimensioni e centinaia di piante inserite e distribuite nella varie aree dell'edificio. 

Obiettivo ambizioso di questi nuovi modelli urbani,  è quello di riforestare le città metropolitane soffocate dalla cementificazione, o recuperare e riqualificare ex aree produttive in degrado, come nel caso di Treviso.


La vegetazione apporta numerosissimi effetti benefici direttamente agli edifici e all'ambiente urbano circostante, dal punto di vista ambientale e climatico, incrementando la biodiversità vegetale, contribuendo anche alla mitigazione del microclima.

Il Bosco Verticale, infatti, contribuisce alla costituzione di un microclima che genera umidità, filtra le polveri sottili (o ne devia il percorso), attenua notevolmente l'inquinamento acustico, depura l'aria sottraendo CO2 dall'atmosfera ed emettendo O2, protegge dall'irraggiamento solare attraverso l'ombreggiatura fogliare e ripara dal vento, attraverso l'azione frangivento delle fronde degli alberi.

Il progetto sarà completato  entro il 2020, e sta numerose manifesrtazioni di interesse, per quello che rappresenta un nuovo modello di edilizia abitativA, prenderrà sempre piu piede. 

 

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