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Venezia-Cortina, è prossima la linea ferroviaria

13 novembre 2015


Una linea ferroviaria che colleghi ina maniera diretta e comoda la laguna con le Dolomiti?
Questo è il progetto annunciato lo scorso martedì dal governatore del Veneto, Luca Zaia, la cui giunta ha approvato una delibera che lo autorizza a stipulare un protocollo d’intesa con Bolzano. Lo stesso dovrebbe fare la giunta del presidente della provincia altoatesina Arno Kompatscher.

Il progetto, al momento poco più che un segno sulla carta, permetterebbe di unire Venezia e Bolzano con i binari da nord-est, passando per le Dolomiti e collegando Calalzo a Cortina e quest’ultima a Dobbiaco e la Val Pusteria, e chiudendo così il cerchio di una strada ferrata che dalla montagna veneta porterebbe a Bolzano attraverso la Valle d’Isarco.
Nelle prossime settimane sarà firmato l’accordo e si metterà all’opera un gruppo di tecnici formato dalla società Sta – Strutture Trasporto Alto Adige e dalla veneta Sistemi Territoriali.
Mentre Venezia preme sull’acceleratore, Bolzano frena gli entusiasmi, pur confermando questi obiettivi per il futuro.
Grande impulso e motivazione alla concretizzazione del progetto dovrebbe sicuramente derivare dalla presenza a Cortina d’Ampezzo dei Mondiali di Sci del 2021: connettere la regina delle Dolomiti alla laguna sarebbe un vero fiore all’occhiello in materia di viabilità e trasporti per il Veneto.
La ferrovia Venezia – Cortina è stata attiva fino al 1964, anno in cui venne dismessa, e ora i treni provenienti dalla laguna si fermano a Calalzo di Cadore, 30 chilometri prima di Cortina, con una linea in parte non elettrificata. Fra Cortina e Dobbiaco c’è una tratta tutta da inventare, della distanza di circa 30 chilometri e con in mezzo il Monte Cristallo.
 
“I Mondiali di Sci a Cortina nel 2021 saranno per le Dolomiti ciò che l’Expo è stata quest’anno per Milano. L’occasione per ridisegnare le nostre montagne, valorizzare il territorio e colmare quel gap, anche infrastrutturale, di cui da sempre soffre la provincia di Belluno.” ha commentato Zaia, “Uniremo Venezia alla Val Pusteria e a Lienz e, di lì, saliremo fino alla Mitteleuropa, togliendo finalmente Cortina e le Dolomiti dall’isolamento in cui sono precipitate”.

 


di Elisa De Conti


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